Quando pollice e indice fanno la differenza: 5 consigli per le tue APP!

QUANDO POLLICE E INDICE FANNO LA DIFFERENZA!

Mobile App: Chi le usa? Come? Con quanta frequenza? I consigli su come ottimizzare le tue App

“Che tempo farà domani?”

“Bella questa canzone! Di chi è?”

“Mi puoi inviare il contatto di quel fornitore?”

Per ognuna di queste domande, c’è un’App.
Verrebbe da dire che PER OGNI DOMANDA C’È UN’APP.

Abbiamo il telefono pieno di iconcine che riescono a soddisfare gran parte delle esigenze che ci vengono in mente durante la giornata.

Siamo così abituati ad utilizzare i nostri super-telefoni che quando ti rendi conto che potresti averlo dimenticato [PERSO!?] da qualche parte, ti viene un ‘coccolone‘ che neanche davanti al tuo idolo a 13 avresti avuto!

La voglia di riempire le varie schermate a disposizione è talmente alta che quasi-quasi non ci dispiace più di tanto che l’iPhone da 16GB ora sia fuori produzione [anche se era quello più economico!]…..…perché VOGLIAMO PIÙ SPAZIO!

WeAreSocial ci ricorda come sul globo terrestre siamo 7.395 bilioni di persone, di cui la metà utilizzatori di Internet (+10% rispetto allo scorso anno).

3.790 BILIONI DI PERSONE SONO UTILIZZATORI UNICI DI SMARTPHONE
(+4% rispetto al 2015)

In Italia, dove la popolazione totale arriva quasi a 60 milioni di individui, 38 milioni sono utenti attivi nel Web, e nell’ultimo anno si sono registrate oltre 80 MILIONI DI CONNESSIONI DA MOBILE: il 134% della popolazione.

[Ammazza quanto li usiamo!!]

Ma come siamo arrivati a questo punto!?

Qual è l’uso che facciamo di smartphone e web?

Il “Mobile App Repost 2016 U.S.” di ComScore ci aiuta a rispondere a queste domande.

Lo abbiamo letto e abbiamo selezionato ALCUNE INFORMAZIONI “TAKEAWAY” da tenere a mente se hai intenzione di investire in un’App per il tuo evento o la tua attività.

Partiamo da qui:

IL TEMPO SPESO

ore di utilizzo pensile delle app da mobile
Ore di utilizzo mensile delle app da mobile

Inevitabile: i Millennials, quella porzione di età che oggi va dai 18 ai 24 anni, spendono oltre 90 ore al mese utilizzando App.

Il tempo speso nei contenuti proposti dalle applicazioni è aumentato in tutte le fasce d’età, e in un caso in particolare registra alti tassi di crescita: gli utilizzatori compresi tra i 55 e i 64 anni spendono in App il 37% di ore in più rispetto allo scorso anno.

Un aspetto da tenere a mente (e sfruttare) per chi ha individuato come target questa fascia di pubblico.

Le applicazioni per smartphone si accaparrano mediamente la metà del tempo totale speso nei media digitali, ed è per questo che sono diventate il ​​primo canale di accesso ad Internet.

qual è il canale più utilizzato per navigare in internet
Utilizzo dei differenti canali per la consultazione dei contenuti

Come si vede dal grafico, la navigazione web che avviene fuori da un’App diminuisce sempre più, mano a mano che le nuove generazioni si “impossessano” della rete. Lo stesso si può dire per l’utilizzo di desktop e tablet che, per una maggior familiarità con schermi più grandi, mantengono un’alta percentuale di impiego nelle fasce più lontane dai Millennials.

Un’altra particolare caratteristica vicina ai neo-utilizzatori è:

L’USO DELLO SMARTPHONE CON UNA MANO SOLA.

Ci hai mai fatto caso? Hai mai riflettuto su come tieni il telefono mentre rispondi a un messaggio o scorri la news feed di Facebook?

L’utilizzo dello smartphone con una sola mano è sempre più diffuso tra giovanissimi.

[Li vedi mentre digitano come forsennati con quel pollice destro che prima o poi si svita e gli cade da quanto va veloce!]

Livelli più elevati di comfort e familiarità con il dispositivo, e una maggiore tendenza al multi-tasking, sono ancora una volta le caratteristiche dei Millennials, mentre i loro genitori utilizzano entrambe le mani per navigare con i propri telefoni.

L’uso del piccolo schermo con due mani (quella vecchio stile per capirci: mano sinistra che regge l’apparecchio e indice della mano destra che punta sullo schermo) non è del tutto scomparso, ma viene sempre più alternato alla modalità “mano singola”.

quanti usano lo smartphone con una sola mano
Uso dello smartphone con una mano sola

Questo aspetto va tenuto a mente per tutto ciò che riguarda la fase di realizzazione vera e propria di un’App.

La progettazione di una User Experience adeguata ed efficacie risente molto dei cambiamenti di approccio che gli utenti hanno col device. Ciò vuol dire che (per spiegarlo in un modo meno “tecnico-pippone”) se gli schermi si ingrandiscono ma vengono sempre usati con un solo, piccolo, dito; mettere un pulsante troppo in alto nella schermata equivale ad avere pochi click sopra.

Per avere un’interazione elevata bisogna prendere in considerazione, tra le altre caratteristiche: le dimensioni dei device (che ormai hanno caratteristiche molto diverse tra loro – come schermi da 5.5″ e da 4.5″), e l’utilizzo messo in pratica dall’utente (sia con una sola mano sia con entrambe).

E quando un’App è ben fatta, sia a livello di contenuto che a livello di usabilità, aumentano i minuti spesi e

LA QUALITÀ DELLA SESSIONE

Come appare da questo grafico:

utenti usano app per un tempo più lungo
Madia mensile visitatori unici VS media dei minuti spesi in un'App per visitatore

la media dei visitatori unici delle App è quasi 3 volte più bassa rispetto a quelli che utilizzano il Mobile Web (4 MM contro 11.4).

Se però andiamo a confrontare i minuti investiti nei 2 canali, ci accorgiamo che il tempo passato ad utilizzare un’App è 20 volte superiore a quello speso in contenuti raggiungibili da browser.

Ciò significa che può essere più difficile costruire un vasto pubblico basandosi sull’uso della sola applicazione, ma che gli utenti “APPassionati” sono un gruppo molto fedele.

Un “fan club” che va tenuto caldo e attivo, dove la scelta generalmente più usata è 

LA NOTIFICA PUSH.

Le notifiche push sono un metodo fondamentale per mantenere i propri utenti attivamente impegnati, per non abbandonare l’applicazione nel corso del tempo. L’unico aspetto negativo è che comincia ad essere una pratica un po’ troppo utilizzata.

Alla domanda: “Quante volte consenti ad un’App di inviarti notifiche push?”, i partecipanti al sondaggio hanno risposto in questo modo:

notifiche push bloccate o attivate
Percentuale di gradimento delle notifiche push da mobile app

Si nota come vi siano sempre più persone che negano il consenso all’invio di questo genere di messaggi (un +7% sommando le categorie “mai” e “raramente”) e un leggero ma sensibile calo di chi invece si dichiarava totalmente favorevole a ricevere le notifiche (un -6% nelle categorie “spesso” e “sempre”).

Ad essere maggiormente accettate sono le notifiche delle applicazioni che più vengono utilizzate (che generalmente sono anche quelle più frequentemente posizionate in home, nella prima schermata dello smartphone, e quindi più visibili rispetto alle altre).

È per questo che la maggior parte del tempo di utilizzo si concentra nelle più diffuse applicazioni di engagement che sono di proprietà di alcune delle più grandi società presenti nel Web.
Parliamo di Facebook, che controlla ora anche WhatsApp e Messenger, o Amazon e Ebay, diventati colossi dell’e-commerce.

Queste grandi aziende “rubano” agli utilizzatori la maggior parte della loro attenzione, e questo rende più difficile l’inserimento nel mercato per i marchi meno noti.

Una soluzione?

CI SI DEVE DISTINGUERE.

Se hai un negozio, o organizzi un evento, non puoi pensare di creare un’App banale, come quelle che fanno tutti! Che sia per uno shop di abbigliamento, una gastronomia a domicilio o una farmacia, l’App deve spiccare per qualche funzionalità specifica, altrimenti andrà a “morire” in qualche sotto-cartella nella quarta schermata del telefono (un po’ come se finissi in quinta pagina di Google quando qualcuno cerca il tuo nome).

[Hai un’attività di questo tipo? Non dimenticarti di leggere qualche spunto in più sulle App per Retail]

Anche se non abbiamo ancora raggiunto il ‘picco App’, il mercato è sicuramente popolato e per pubblicare soluzioni che creino un alto tasso di engagement si deve sempre più ripensare al modo di sfondare la schermata del consumatore.

Il marketing tradizionale e quello digitale sono il veicolo principale per l’espansione del pubblico, senza dimenticare che, alla base di tutto, si deve avere una strategia e una piattaforma ben sviluppate, per trasformare i potenziali contatti presenti in rete in fedeli utilizzatori di App!

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