ADOBE: la rivoluzione ha inizio, ecco Experience Design!

ADOBE, la rivoluzione ha inizio:

ecco Experience Design!

Di cos’ha bisogno un designer per poter lavorare il più serenamente possibile?

Collaborazione.

Collaborazione tra software. Integrare quante più opzioni possibili tra software diversi perché questi riescano a comunicare al meglio tra di loro, e quindi, collaborare efficacemente.

Tra i must di Adobe spuntano sicuramente Photoshop, Illustrator e Premiere Pro; tutti aggiornati con dei tool che “semplificano la vita” sotto diversi punti di vista.

Per Photoshop spunta l’aggiornamento dello strumento di selezione, con l’aggiunta della “selezione capelli” che ora sarà tutta un’altra storia! Tutto il lavoro che prima era composto da “intervallo colori” più gli aggiustamenti della selezione (o mille gironi dell’inferno per selezionare tutti i capelli) ora lo fa lo strumento di selezione rapida, tutto rinnovato, con molte più opzioni tra le quali la selezione capelli. WOW.

Illustrator migliora la gestione delle forme dinamiche e il pannello trasforma, l’integrazione ad Adobe Stock ma soprattutto l’esportazione di risorse e di tavole da disegno, cioè? Cioè non servirà più fare i pianisti cliccando 4 tasti contemporaneamente con una mano sola ma basterà trascinare il nostro elemento grafico dentro la finestra “Esportazione risorsa”, scegliere in quante scale vogliamo esportarlo (x1; x2; x3; ecc.), in che formato e con che suffisso (nome) e cliccare “Esporta”. Qualcosa di complicato? Nient’altro? SECONDO WOW.

Premiere Pro inizia ad integrare quei piccoli particolari che fanno attenzione ai nuovi formati 4K, alle maschere e alla possibilità di modificare in un unico passaggio la cromia di alcuni oggetti nelle riprese.

Queste innovazioni sono tutte molto apprezzate nel settore grafico, ma ce n’è una che più delle altre entusiasma gli animi degli esteti digitali:

la prima beta di Adobe Experience Design!

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Il 30 giugno Primo Round era a Milano ad assistere alla presentazione ufficiale di questo nuovo prodotto della casa di design californiana.

Ci siamo entusiasmati, l’abbiamo provata ed ora siamo pronti a recensirla, PRO e CONTRO.

Il nuovo software permetterà a tutti gli UX/UI Designer di poter creare un prototipo reale di ciò che fino ad ora rimaneva esiliato nei confini di una bozza statica.

Per ora, essendo ancora una beta, ci sono alcuni aspetti da sistemare ma dannazione…È COMODISSIMA!

Abbiamo avuto l’occasione di testarla seriamente – sia in fase di progettazione che durante la presentazione del progetto direttamente ai committenti – addirittura “installando” l’app sull’iPhone dei nostri clienti (e questo è fantastico!).

Come funziona?

In realtà è molto semplice: il programma da la possibilità di progettare a seconda del device su cui sarà disponibile l’app – per iOS è presente iPhone 6/6s, 6 Plus/6s Plus, iPhone5/SE e iPad; per Android c’è un formato standard (360×640); ed infine c’è la progettazione Web (1920×1080) o il formato personalizzato.

Adobe Experience Design CC | select device

Adobe Experience Design CC | select device

Questo software mette a disposizione anche diversi UI Kits (User Interface), ovvero tutti gli elementi grafici dei software (come iOS e Android) che ci serviranno a mantenere una linea stilistica coerente con il device su cui sarà sviluppata la nostra app.

Inizialmente si può creare il layout usando le opzioni già presenti all’interno della barra strumenti nella sezione “DESIGN” – cioè i tools più comuni (anche se ancora scarni come opzioni) – oppure (come abbiamo fatto noi, forse ancora un po’ troppo legati alla vecchia maniera) progettando in Photoshop, esportando e inserendo poi gli screen in Adobe Xd.

Adobe XD App Primo Round | struttura App

Adobe XD App Primo Round | struttura App

Una volta creata la sequenza delle schermate, e lo schema generale di funzionamento dell’app, si può procedere a creare i collegamenti nella sezione “PROTOTYPE” dando vita alle azioni vere e proprie delle funzionalità pensate in fase di progettazione! Per ora è solo possibile decidere le transizioni al tocco, come “scorri a destra/sinistra”; “scorri su/giù” e qualche altro, e in quanto tempo termina l’azione ad esempio in 0.2, 0.4, 0.6 o 0.8 secondi.

Il risultato è fantastico, sembra quasi un’app vera!

Adobe XD App Primo Round

Adobe XD | App Primo Round

I clienti che vi commissionano un’app possono finalmente provarla con mano, anche perché per poterla utilizzare basta utilizzare il link creato direttamente da Adobe XD, al quale sarà “agganciata” la struttura dell’app prototipo.

Sarà sufficiente accedervi direttamente dal browser del proprio smartphone, aggiungere il link alla home e il gioco è fatto: apparirà tra le vostre app come se fosse già stata pubblicata e scaricata come quelle che la circondano nel vostro menù.

Inoltre, ogni volta che correggerete il lavoro (perché sappiamo che c’è sempre una modifica o una correzione dell’ultimo minuto in questo mondo ingiusto!) basterà cliccare su “UPDATE LINK” e in automatico voi e il cliente vi troverete il prototipo aggiornato senza dover far nient’altro!

 

Cos’altro si potrebbe fare per migliorarla?

Apprezziamo molto l’idea che ha avuto Adobe e siamo fiduciosi per quanto riguarda i prossimi aggiornamenti.

Abbiamo pensato ad alcune cose da migliorare per rendere unico e quasi perfetto questo software: si tratta di 4 semplici dettagli di cui noi, designer di tutti i generi, sentiamo il bisogno:

  • Più strumenti. Sarebbe carino poter fare praticamente tutto in un unico software, quindi avere a disposizione gli strumenti che rendono indispensabili Illustrator e Photoshop direttamente da XD
  • Finestra “Livelli”. Quando si ha un grande numero di elementi grafici la cosa fondamentale è “fare ordine”. Questo sarebbe grandioso con i classici livelli presenti anche negli altri software, così da poter capire l’ordine degli elementi: non solo come disposizione ma anche per rispondere all’annosa questione…“è sopra o sotto?!
  • Pagine Mastro (in stile InDesign). Ci sono alcuni elementi che si ripeteranno nelle schermate, tipo l’head o il menù, e sarebbe magico riuscire ad inserirli in una pagina mastro senza fare “Cmd+V” su tutte le schermate. Bisognerebbe rubacchiare qualcosina da InDesign!
  • Stili carattere/paragrafo. Come per le pagine mastro, se semplifichiamo le azioni senza doverle ripetere mille volte siamo tutti più comodi no? Anche per questo si può imparare da InDesign come gestire le font e i paragrafi con gli stili, creandone quanti ne vogliamo ma senza impazzire se il cliente decide all’ultimo di modificare colore e font (e si sa: le probabilità sono mooolto alte in alcuni casi!).

L’hai provata anche tu e suggerisci altro?! Commenta.

Ovviamente, ci ri-aggiorneremo quando il software sarà ufficialmente sugli scaffali digitali. 😉

#staytuned

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