APP PER EVENTI: ne voglio una! Consigli pratici

App per eventi: ne voglio una! Consigli pratici

Nella selva di applicazioni di qualsiasi tipo -e con qualsiasi tipo, intendiamo davvero qualsiasi tipo- queste sono probabilmente quelle che più vi interessano a livello professionale.

 

Ultimamente stanno conoscendo un enorme successo: ne avrete sicuramente già viste ed utilizzate molte. Far sviluppare un’app apposita per il proprio evento però non è un percorso facile: decine di potenziali feature e l’impossibilità di sceglierle tutte, persone diverse da mettere d’accordo, budget da rispettare…

 

Per coloro che le hanno utilizzate, pur essendo rimasti soddisfatti, tremano all’idea di passare nuovamente attraverso tutta la trafila di avvio. Per  quelli che ancora tentennano bloccati nel “vorrei, ma…” e per tutti coloro che “no, no, meglio continuare nel solito modo”, eccoci qui, a fare un po’ di chiarezza, con il preziosissimo aiuto della guida più completa sull’argomento, l‘Event App Bible.

 

Cominciamo subito con una domanda spiazzante: vi serve davvero un’app per il vostro evento?

Se ci state pensando perché il vostro competitor ne ha appena utilizzata una o perché “va di moda, ce l’hanno tutti”, frenate un attimo e riflettete. No, non tanto sul tipo di evento che state organizzando -un’app potrebbe essere un’ottima idea addirittura per una cena di gala, se servisse a veicolare contenuti importanti- quanto sul tipo di persone che pensate di invitare.

Non tutti amano la tecnologia al punto da farne un’utilizzo costante durante la giornata, oppure semplicemente non la amano nel contesto in cui la vorreste proporre voi. Investire tempo e risorse in un simile progetto potrebbe trasformarsi in un’esperienza negativa per voi e per i vostri invitati, senza contare il fatto che un’app copiata da quelle già in uso non vi aiuterebbe di certo a distinguervi dalla massa.

 

Prendetevi quindi tutto il tempo necessario ad analizzare il vostro target e stilate una lista accurata di pro e contro.

Qualora la colonna dei vantaggi risulti appetibile ma manchi ancora di un pizzico di pepe per convincervi, date un’occhiata a questa infografica (fonte: Taptera)

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Se a questo punto avete optato per l’adozione di un’app, ci sono molte considerazioni che dovete fare prima di rivolgervi al fornitore: più preparati arriverete e meno probabili saranno delusioni e brutte sorprese.

Innanzitutto stabilite un budget: calcolate la somma che siete disposti ad investire nello sviluppo della vostra app, ma ricordatevi di inserire nelle vostre valutazioni anche il costo della preparazione dei contenuti e delle persone che vi si dedicheranno.

E’ quasi banale ricordare di informarvi su diversi fornitori, verificando le loro referenze e confrontando i loro preventivi. Possibilmente scegliete sviluppatori con sede nel territorio nazionale o almeno nel vostro stesso fuso orario: per quanto la software house indiana o statunitense sia la migliore sul mercato, potrebbe rivelarsi necessario contattarla con una certa urgenza per un qualsiasi imprevisto e potrebbe risultarvi un tantino difficile trovare qualcuno in ufficio se lì sono le 3 del mattino…

 

Quello che ci sentiamo di raccomandarvi è di commissionare il lavoro a qualcuno che ispiri la vostra fiducia, anche dal punto di vista personale: sviluppare app non è il vostro lavoro e potervi fidare dei consigli di chi invece le conosce approfonditamente potrebbe arricchire notevolmente la vostra idea iniziale.

Dal lato tecnico non vi occorre essere i maggiori esperti del settore, ma è importante che capiate quali sono le caratteristiche che il prodotto deve assolutamente avere, per dare anche al fornitore un’idea più chiara di quali sono le vostre esigenze.

 

Siate decisi, ma non rigidi: per i dettagli lasciatevi consigliare da chi nelle app ci sguazza per lavoro. Potreste scoprire che l’idea che vi piaceva tanto è già stata utilizzata fin troppe volte o che esistono feature molto più adatte a realizzare il vostro progetto.

C’è una questione su cui però ci soffermiamo un attimo: meglio un’app nativa o web?

L’app nativa viene scaricata e installata sul dispositivo dell’utente, mentre quella web si utilizza online tramite il normale browser.

Non esiste una scelta giusta: dipende molto dalle caratteristiche dell’evento, della location, del vostro pubblico e dal budget che avete a disposizione. In generale possiamo dirvi che l’app nativa richiede uno sforzo maggiore nello sviluppo e un pubblico un po’ più esperto; si tratta sicuramente di un’applicazione più performante, in grado di sfruttare al meglio l’hardware del dispositivo sul quale viene installata e di ospitare un numero maggiore di contenuti.

Le web app invece rappresentano una soluzione più economica, che può offrire la stessa esperienza a tutti gli utenti, a prescindere dal dispositivo sul quale viene utilizzata; eliminano inoltre la frizione che un download potrebbe generare in qualcuno (“no no, io non voglio scaricare niente dal mio cellulare”…vi è familiare questa frase?).

 

La presenza o meno di connessione ad internet non è invece un fattore discriminante: è vero che l’app nativa si scarica una sola volta ma potrebbe richiedere l’accesso a dati presenti online, mentre al contrario la web app potrebbe essere dotata di un sistema che le permette di lavorare anche offline. La scelta dipende da voi; noi ad esempio preferiamo utilizzare la versione web, in modo tale che sia compatibile con qualsiasi tipo di dispositivo.

Per concludere, vogliamo solo che vi ricordiate che, al pari del vostro evento, unico ed irripetibile, anche l’app che lo supporta è un caso a sé: non esistono soluzioni univoche e di volta in volta va studiata la combinazione delle diverse caratteristiche che meglio si adatta alle esigenze del momento. E per fortuna, sennò che noia!

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