Il miglior amico dell’uomo e delle aziende è lo SMARTPHONE

IL MIGLIOR AMICO DELL’UOMO (E DELLE AZIENDE) È LO SMARTPHONE

(Fido, non t’arrabbiare!)

BIIIIP- BIIIIP – BIIIIP!!

Suona la sveglia, la spegni e prendi il cellulare sul comodino per controllare sui social le prime News della giornata e leggere le prime mail di lavoro
(anche se quest’ultimo passaggio dovrebbe essere illegale prima di un caffè!).

Al mondo ci sono 7.395 bilioni di persone -bambini compresi-, con un tasso di urbanizzazione del 54%.

Il 46% dell’intera popolazione è attivo quotidianamente sul Web, registrando un aumento del 10% rispetto ai dati del 2015 (fonte We Are Social).

Secondo la ricerca di Global Web Index, l’87% degli utilizzatori di internet possiede uno smartphone.

Possessori Smartphone, Global Web Index

Possessori Smartphone, Global Web Index

Ciò significa che l’utilizzo di Internet passa sempre più attraverso il piccolo schermo dei nostri cellulari, considerando che nel 2011 venivano effettuati da telefono il 51% degli accessi, mentre oggi siamo attorno al 75%: praticamente una crescita della metà degli utenti.

Oltre agli accessi, ad aumentare sono anche i minuti trascorsi a digitare sui dispositivi mobili: come dimostra questo grafico, la media delle ore spese per questo utilizzo è in crescita in tutto il globo.

Tempo speso online, Global Web Index

Tempo speso online, Global Web Index

Se poi andiamo ancor più in profondità, analizzando le diverse fasce d’età ci accorgeremo di come lo smartphone sia considerato il primo strumento di ricerca nel Web, sia per i Millenials (la generazione nata dopo il 2000, compresa tra i 16 e i 24), che per gli utilizzatori tra i 25 e 34 anni.

Importanza singolo device, Global Web Index

Importanza singolo device, Global Web Index

Questo la dice lunga su quali saranno i trends del futuro, e quanto il mobile rivesta già oggi un ruolo chiave per chi intende investire in servizi digitali, sia che si tratti di mercato B2B, che di contesti B2C: l’utilizzo è trasversale.

(Un minuto di silenzio per i poveri tablet che continuano a rimanere il fanalino di coda tra i devices, perdendo costantemente minuti d’uso nel quotidiano…)

Quindi consultiamo dallo smartphone tutto ciò che prima veniva visionato da desktop?

Non esattamente. Nella ricerca di comScore troviamo un interessante suddivisione delle tematiche che vengono ricercate principalmente da PC e Laptop, e di quelle che, invece, vengono consultate da mobile.
Ad esempio: Social Media, giochi, radio, meteo e mappe sono le categorie che più si prestano ad essere utilizzate da telefono, in qualsiasi momento della giornata.

Di contro, fare ricerche riguardanti la salute, o effettuare un bonifico, sono ancora azioni svolte principalmente da desktop, per l’ovvio investimento che viene riservato alla base di questi argomenti.

Una riflessione in più  va riservata alle email: i dati dimostrano che l’utilizzo è maggiore quando per digitare si ha sotto le dita la tastiera di un PC. Ciò non significa che la consultazione della posta si limiti al desktop, anzi: la lettura della messaggistica in generale ha una maggiore incidenza da telefono.
Semplicemente, soprattutto per l’uso della mail nei contesti lavorativi, l’uso da desktop è ancora il maggiore per questo strumento, ma ricordiamoci sempre che la consultazione avviene ovunque, anche grazie alle App che permettono di accedere direttamente alla propria casella postale.

Uso Desktop e Mobile, comScore

Uso Desktop e Mobile, comScore

Quindi, parlare di mobile significa necessariamente di parlare di App?

Certo”, penserete.

Per quanto sia la prima associazione mentale, è importante ricordare che Mobile App e Mobile Web non sono sinonimi.
Non è scontato che vi sia un App per ogni sito, perché non per tutti vi è un’effettiva utilità.
Ciò che dovrebbe essere importante è, innanzitutto, avere un Mobile Website (un sito strutturato appositamente sugli schermi dei piccoli devices) o Responsive (studiato come sito desktop, che però si adatta perfettamente quando viene visualizzato da schermi più piccoli).
Questo permetterà di essere costantemente rintracciabili, aggiornati e condivisibili; prima ancora che “scaricabili” dall’Apple Store.

L’indagine dimostra che l’utilizzo di App supera di gran lunga la consultazione diretta del Browser da telefono.

Questi dati sono senz’altro molto importanti, ma vanno letti con un occhio critico e contestuale.

Mobile App VS Browser, comScore

Mobile App VS Browser, comScore

È inevitabile che il risultato sia praticamente di 9 a 1 a favore dell’uso di App: basti pensare che, chi accede a Facebook, utilizza l’applicazione.

Considerando che gli utenti iscritti ai Social sono aumentati di un 10% rispetto allo scorso anno (+219 milioni), e che gli account attivi da smartphone cresciuti di un +17% (+283 milioni), non è difficile ipotizzare la mole di dati e tempo impiegata in questa piattaforma, grazie all’uso della sua icona direttamente dall’home del telefono –dati We Are Social.

Uso mensile App VS Mobile Web, Smart Insights

Uso mensile App VS Mobile Web, Smart Insights

È evidente: sviluppare un App crea forti basi per fidelizzare del pubblico, che  però tornerà a consultare il brand se l’usabilità e i contenuti risulteranno sempre aggiornati.

A tal proposito: quali sono gli argomenti che vengono ricercati maggiormente dagli utenti e che quindi dovrebbero apparire in evidenza nei contenuti aziendali, che siano inseriti in un sito o in applicazioni?

Google risponde con una survey che indica come, prima di tutto, gli utenti vogliano sapere:

  • location e orario di apertura;
  • “click to call” diretto e funzionante (non bottoni che rimandano a siti con numeri mancanti o, ancora peggio, non cliccabili!!);
  • la possibilità di individuare direttamente messaggi.

In seguito viene richiesto: la necessità di scaricare l’app, il link alla pagina social dell’azienda e visualizzare video con la spiegazione dei prodotti.

Info richieste da utenti su mobile, Google

Info richieste da utenti su mobile, Google

Avrete sicuramente fatto caso che recentemente, effettuando una ricerca in Google, il motore di ricerca mostra tra i risultati della pagina gli elementi sopracitati.

Il meccanismo è ovvio: “ciò che trascuri tu, diventa di qualcun altro”.

Questo vale anche per le informazioni presenti nel tuo sito: non creare una User Journey adeguata agevolerà i tuoi competitors e farà perdere reputazione all’azienda (vuoi vedere un esempio che riguarda 2 grandi Store internazionali? Leggi questo articolo).

In questo modo, le possibilità di vendita aumenteranno, perché il potenziale cliente avrà a disposizione tutto ciò che gli occorre per svolgere una valutazione prima dell’arrivo al punto vendita -come dimostrato dalla scoperta del Zero Momento of Truth– e durante la visita -come noterai da questa ricerca, della quale riportiamo una slide:

Ricerca durante l'acquisto, Google

Ricerca durante l’acquisto, Google

Da questa carrellata, emerge come tenere in considerazione schermi da un minor numero di pixel sia la soluzione migliore per strutturare nuove strategie di comunicazione e marketing per la tua Azienda.

Informazioni di qualsiasi origine e struttura arrivano all’utente attraverso lo smartphone: una sorta di palla di cristallo dalla quale ci si aspetta di veder comparire la soluzione ad ogni singolo dubbio.

Una vita senza “telefoni intelligenti” oramai è impensabile, e si dovrà quindi imparare ad amarli, Mela o Android che siano.

 

PS: a proposito: ecco una piccola curiosità! Vuoi sapere (SENZA PREGIUDIZI) quale sia il device più soddisfacente?! Ecco la risposta di Global Web Index:

Soddisfazione con diversi devices, Global Web Index

Soddisfazione con diversi devices, Global Web Index

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