Scopri come individuare la PERSONALITÀ DIGITALE dei tuoi futuri clienti diventando il Tom Cruise della Lead Generation senza spendere tempo con procedure inutili

Scopri come individuare la personalità digitale dei tuoi futuri clienti

diventando il Tom Cruise della Lead Generation senza spendere tempo con procedure inutili

L’altra sera hanno trasmesso in TV “Mission Impossible”.

[Prima che tu dica: “Ancoraaa!?”, siamo d’accordo con te: il palinsesto serale della TV in chiaro offre una scarsa varietà di intrattenimento proponendo il solito elenco di 10 film invariato ormai da vent’anni…e che a volte, 1 volta all’anno, finiamo lo stesso per guardare]

Questo film è un mix di spari, moto e testosterone che, al di là dei gusti cinematografici di ognuno, rimane un classico tra i film d’azione.
Talmente un classico che oramai il caro Tom Cruise non può fare altro che essere ingaggiato per i sequel di questo filone, perché inquadrarlo in un’altra categoria risulterebbe praticamente impossibile.

A risvegliare dal torpore del divano, nel quale ci siamo immersi dopocena, arriva sempre un momento del film dove il ritmo e la tensione salgono alle stelle:

generalmente è la scena dell’inseguimento.

La trama è sempre la stessa: il nemico è terribilmente vicino, sembra quasi aver raggiunto il nostro eroe che invece, tirando il freno a mano della sua super BMW ultraccessoriata, fa un paio di giri a 360° e spiazza gli avversari, riuscendo ad evitare l’attacco dei “cattivi”, raggiungendo la salvezza prima degli altri.

Generalmente, dopo aver visto questa scena l’esclamazione che parte spontanea è: «Seeeeeeeeee! Ma com’è possibile?! Come ha fatto a sopravvivere?»
Con una piccola punta d’invidia arriviamo alla conclusione che solo nei film succedono queste cose e che il suo equipaggiamento super-mega-galattico è solo finzione cinematografica.

Ebbene: NON È COSÌ.

Spostandoci dalla pellicola alla vita reale, abbiamo scovato un campo nel quale è possibile diventare fighi come Tom Cruise grazie a una super-strumentazione digitale.

L’ambientazione questa volta è il terreno del business aziendale, dove l’obiettivo della missione è sconfiggere gli avversari (i competitor) a colpi di Lead Generation ed Engagement Marketing.
Parliamo quindi di tutte quelle tecniche di comprensione, profilazione e contatto del target, che fanno si che il nostro pubblico sia sempre più vicino al mondo dei nostri prodotti.

Perché parlare di questo?

Perché per noi che lavoriamo nel digitale, come chi si occupa retail ed e-commerce, la sfida che oggi mette più a dura prova gli uffici marketing è:

conoscere la PERSONALITÀ DIGITALE dei propri potenziali clienti

Riuscire a raccogliere i dati provenienti da più canali in un’unica soluzione, evitando di perdere tempo tra un’innumerevole quantità di strumenti e inutili importazioni ed esportazioni di dati, è ciò che noi -e anche tu se sei qui a leggere questo post- vorremmo ottenere.

Quindi come dobbiamo fare per sopravvivere a tutto questo? Come riuscire a districarci tra tutti i dati che raccogliamo in meno tempo e meglio rispetto ai nostri competitor?

Bisogna agire esattamente come Ethan Hunt (il personaggio che Tom interpreta nel film), che collaborando nella sezione segreta della CIA svolge le missioni più delicate e pericolose:

si deve applicare una strategia integrata presidiando tutti i “territori” che ci riguardano, digitali e non, con uno schema preciso e la più intuitiva strumentazione

Social, sito web, campagne, acquisti, interazioni in store: sono tutti contesti che racchiudono al proprio interno le azioni che gli utenti compiono nei confronti del nostro marchio, e da cui si possono estrarre dati utili per interpretare le preferenze e i comportamenti del pubblico.

Per impossessarsi di queste informazioni si devono “tener sottocchio” tutti i luoghi raggiungibili dal consumatore, con l’obiettivo di ottenere una sorta di raccoglitore di indicazioni riguardanti l’utente, al fine di creare un profilo arricchito di quest’ultimo.
Un profilo unico per ogni soggetto individuato che, proprio perché è arricchito e aggregato, permette di pianificare attività di segmentazione evoluta e/o di rimettere a disposizione i dati ad altri sistemi, qualora servissero.

Non si tratta dunque di contatti anonimi sparsi qua e là, ma VERI e propri profili, possibilmente identificati, sui quali poter applicare strategie di comunicazione mirate.

Per rendere possibile tutto questo le opzioni sono:

  • far spendere un botto di tempo ai tuoi collaboratori per rastrellare ad ogni ora del giorno tutte le piattaforme social (e potrai solo immaginare quanti gattini verranno condivisi in quelle ore dai loro profili…!), il sito, l’e-commerce, la mailing list, le landing page, il CRM e il comportamento in negozio (e solo un miracolo potrebbe far si che tutto questo sia consultabile in tempo reale quando ti serve!);
  • oppure trovare uno strumento che raccolga e “accolga” tutte le informazioni che occorrono, e quindi avere un raccoglitore univoco da cui partire avvantaggiato per le “missioni” del marketing che deciderai di intraprendere.

[Ed eccolo il freno a mano che si tira e il giro a 360° che farai per scavallare i tuoi inseguitori/competitor!!]

Abbiamo testato varie soluzioni in questi mesi: alcune sono valide per un aspetto specifico ma poi carenti in altri; altre sono soluzioni economiche ma poco performanti in tutti gli strumenti necessari a supportare il marketing; altre ancora sono complete ma decisamente troppo complicate.

Quello che cercavamo era uno strumento in grado di seguire le tracce di lead e clienti, di collezionarle e di metterle in ordine per poi proporle in un unico repository sempre aggiornato. Insomma: la registrazione di dati anagrafici, preferenze e comportamenti d’acquisto del nostro pubblico, per avere a disposizione un database-utenti sempre più completo e funzionale.

L’obiettivo è quello di creare un’unica “carta d’identità digitale” del cliente -o potenziale tale- composta da:

  • i dati anagrafici dell’utente
  • gli elementi che compongono lo stile di vita dell’acquirente
  • tutti i movimenti compiuti dal soggetto nei confronti della marca (come le azioni compiute sull’e-commerce, le preferenze espresse, la partecipazione al webinar dove l’utente si è loggato, i movimenti nel sito web dell’azienda,…)

Impossibile!?

No, lo abbiamo trovato.

Il tool che ci aiuta a comprendere nel dettaglio la nostra customer base e favorisce la gestione delle campagne di marketing nel contesto digitale, si chiama Contacthub ed è parte di una suite di tre prodotti (Contactsend, Contacthub e Contactplan) proposta dalla italiana Contactlab.
Una soluzione di data capture & data knowledge che permette di creare un’esperienza di ingaggio con il pubblico di riferimento.
Un vero e proprio dialogo con i consumatori: più coinvolgente per loro e più semplice per le aziende!