Scopri i 5 TRENDS degli EVENTI del 2016

Scopri i 5 Trends degli Eventi del 2016

Lo sappiamo…è il momento in cui qualsiasi riassunto-barra-pronostico del vecchio e nuovo anno è stato pubblicato in ogni angolo del Web.

Quindi promettiamo di offrirvi delle pillole facili-facili per aiutarvi a partire col piede giusto nel 2016, facendovi trovare preparati su cosa è meglio portare con voi (no: “anno nuovo, vita nuova” non vale per tutto!), con una spruzzatina di ottimismo.

Prima di tutto è bene definire il terreno sul quale ci stiamo muovendo.

Senza cadere in citazioni inflazionate da biscotti della fortuna, l’analisi condotta da Astra Ricerche per conto di ADC Group e presentata a Milano nel corso del BEA, il Festival Italiano degli Eventi e della Live Communication, disegna uno sfondo roseo che fa ben sperare per lo sviluppo del settore degli eventi nel contesto italiano del prossimo anno.

Il 2015 si è concluso con un +4,3% degli investimenti delle aziende, toccando gli 819 milioni di euro e facendo puntare, nei prossimi 2 anni, a superare il miliardo.

1 impresa su 2 aumenterà il budget che ha destinato alla comunicazione e all’organizzazione di eventi, orientandosi soprattutto su meeting interni all’azienda e situazioni di team building. I settori trainanti rimangono sempre congressi e convegni, anche se i lanci di prodotto crescono pian-piano.

Colei che regnerà nei prossimi 365 giorni è senza dubbio la TECNOLOGIA.

Chi negli ultimi anni ha puntato su aspetti tecnologici e comunicazioni digitali ora si trova in una situazione di vantaggio competitivo.

Per tutti gli altri: non disperate!

(siamo qui apposta)

C’è tutto il tempo per migliorare la riuscita dei vostri progetti aziendali, basta tenere a mente i punti giusti.

Il 75% delle aziende utilizzerà App professionali per aumentare il coinvolgimento del pubblico.

Tecniche di registrazione più intuitive e sistemi di risposta dell’audience più interattivi, come projection mapping e schermi digitali touch, saranno gli strumenti nella cassetta degli organizzatori del futuro. Al contempo, tablet e smartphone continueranno la loro incontrastata ascesa, diventando immancabili supporti per la riuscita dell’evento.

Le parole chiave per il nuovo anno saranno senza dubbio: intrattenimento -una componente sempre più rilevante-, digitalizzazione -essendo oramai diventato il megafono in tutte le fasi di un evento, per aumentare pubblico e conoscenza- e creatività -elemento imprescindibile per distinguersi in questo “mare pieno di pesci” (fate lo squalo!).

Definito il percorso, andiamo a individuare gli strumenti da portare con noi nel nostro viaggio.

La ricerca condotta da Event Manager Blog indica gli elementi da mettere a fuoco per avere successo nel prossimo futuro.

Abbiamo selezionato per voi quelli che sono nati nell’anno appena concluso e che “faranno il botto” nei prossimi mesi.

Pronti?? VIA!

1. ESSERE SEMPRE “ON AIR”

Il primo trend, che dai mesi del 2015 verrà trascinato e sviluppato nel 2016, è senza dubbio il concetto di Live Streaming, con un particolare riferimento al Crowd-Streaming.

Gli eventi ibridi, un mix tra la presenza fisica e quella virtuale, coinvolgono ormai la metà dei professionisti nel mondo – e noi lo sappiamo bene dato che con la nostra piattaforma Primo Round ricreiamo questo mix live ogni giorno.

Questa pratica apparirà sui nostri schermi con un’estensione nuova nei prossimi mesi.

Non so se ci avete fatto caso ma Facebook ha fatto  testare, ai trend setter più famosi, la modalità di video-diretta, promettendo la creazione di una piattaforma dedicata proprio a questa tecnica di utilizzo, come fu Periscope per Twitter.

“Croce e delizia” per gli eventi business, perché senza dubbio incoraggia l’impegno a distanza da parte dei partecipanti, che -con il giusto supporto di rete durante l’evento- potranno trasmettere ai contatti del proprio network quanto avviene durante lo speech che più gli interessa.

C’è però all’orizzonte un piccolo problema di diritti sui contenuti filmati, e quindi la necessità di vigilare su eventuali autorizzazioni.

2. SVILUPPARE NUOVE RELAZIONI

Uno dei motivi principali per cui il pubblico decide di partecipare a un evento è senza dubbio la possibilità di creare relazioni.

Queste sono il fine al quale ogni evento, fisico o digitale, ambisce. Se si credono più importanti altri aspetti non si otterranno i risultati sperati nell’allestimento di questo tipo di situazioni.

Molto importanti sono ovviamente tutti gli strumenti che permettono e agevolano l’instaurarsi di nuovi rapporti.

Esattamente tra questo bisogno e il contesto dell’evento si posiziona perfettamente l’Applicazione scaricabile, studiata appositamente per l’evento stesso (Ne vorresti una anche tu? Qualche consiglio in questo post).

Nel 2016 queste specie di “Cupido”, matchmaking, in versione 2.0, permetteranno di sfruttare sempre più la rete dei social media, aumentando le possibilità di contatto a livello professionale.
Il contesto di movimento sarà il contesto specifico, ovvero l’atmosfera dell’evento, un elemento mancante per le normali App, che proprio per questo risulteranno vincenti nelle strategie del prossimo anno.

3. SCEGLIERE LOCATION PIÙ SMART

Per quanto riguarda la ricerca della location, la crisi che ha investito l’intero globo ha lasciato il segno. La caccia a situazioni sempre più economiche ha aumentato la sua estensione, vendendo la creazione di numerosi siti che offrono soluzioni non convenzionali dove organizzare un meeting o altri incontri.

Si tratta di locali, abitazioni e altre strutture private, che competono con le classiche soluzioni alberghiere che magari non si sono aggiornate con un’offerta tecnologica adeguata, e che quindi spingono gli organizzatori a cercare soluzioni più cheap.

Una sorta di Airbnb per il settore eventi (eccone un esempio italiano: location Milano) che permette, con i giusti supporti tecnici e tecnologici, di trasformare la stanza che preferisci nella location perfetta per il tuo evento (vuoi qualche suggerimento sugli aspetti più tecnici? Vai a questo articolo).

4. CREARE AMBASCIATORI

Se dovessimo scegliere un elemento fondamentale nell’attuale mercato digitale sarebbe, senza ombra di dubbio, la fiducia.

Basti pensare al passaparola -definito ancora il primo strumento di marketing sul piano dell’efficacia- e alle recensioni online che attirano clienti sul sito ufficiale, fino ad arrivare al rapporto tra venditore e cliente sulla pagina social del brand.

É indubbio: ci fidiamo di più di chi ci è vicino.

Se un nostro amico ci consiglierà un film, o di partecipare a un evento in centro, o l’ultimo libro di cucina vegana, valuteremo con maggior attenzione la sua proposta rispetto a un’inserzione sponsorizzata nella home di un social.

Proprio per questo motivo la lista di siti che permettono di ingaggiare i vostri contatti come promotori dei vostri eventi di business, si sta allungando sempre più. Lo scopo è trasformarli in ambasciatori diretti del vostro business, facendo fare a loro lo ” sporco lavoro” (un esempio di sito molto utilizzato per questa finalità è Gleanin).

5. COMPITI SPECIFICI = COMPETENZE SPEFICICHE

Infine, ecco un elemento che talvolta viene tralasciato, pensando che a tutto ci sia una soluzione offerta da un’App o da un sito.

Sì, è vero: vi abbiamo appena presentato proprio questo genere di prodotti, proprio perché riteniamo che possano esservi realmente utili per la funzione che svolgono.

Ciò che però ci teniamo a suggerirvi è un concetto che dovrebbe stare alla base di tutte le scelte fatte, soprattutto nei contesti business.
Si tratta della necessità di mettere in moto un maggior numero di specializzazioni durante la creazione di soluzioni.

Non si può più improvvisare (ripetiamolo insieme: “non si può più improvvisare”).

Bisogna mettere in conto che le competenze qualificate servono, e molto spesso saranno più d’una.

Ci sarà un aumento della richiesta, anche solo temporanea, di professionisti del Marketing Digitale e di Web Developer, di pensatori innovativi sempre sul pezzo e di tecnici dalle soluzioni customizzate di alta qualità.

É inutile continuare a girarci intorno: per fare bene una cosa bisogna dedicarci tempo, energia e diciamolo: anche un po’ di budget.

Come diceva la nonna di molti: “a ognuno il suo mestiere”.

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