5 motivi per cui è necessario cambiare look al SITO WEB

Restyling del sito web aziendale: 5 motivi per cui è necessario cambiare look

Ti è mai capitato di pensare al tuo sito web e di non sentirti pienamente soddisfatto?

A noi si.

Non c’è da vergognarsene, anzi: quando si ha a che fare con le tecnologie digitali è molto frequente che ciò avvenga. È un mondo che muta e si innova velocemente, scandito da ritmi frenetici, e lo stare al passo è sempre impegnativo.

Innovare, e innovarsi, è un meccanismo al quale non ci si può sottrarre, nell’eterno confronto con la concorrenza.

Non è necessario che adesso decidi di commissionare a un gruppo di programmatori un sito nuovo al mese (comunque, se così fosse, i nostri contatti sono in fondo alla pagina 🙂 ), basterà seguire alcune linee guida che definiscono i confini entro i quali muoversi nella grande offerta del Web.

Ti offriamo una breve carrellata degli errori da evitare quando si ha a che fare con un sito Web.

5 punti sui quali riflettere se la tua vetrina digitale li possiede.

1.Un sito in FLASH

All’interno della categoria Flash s’intendono tutti quegli effetti graficamente accattivanti che basano la navigazione sull’animazione. Il sito viene percepito come un “mondo animato”, nel quale lo stupore per la grafica fa da filo conduttore durante la ricerca tra le pagine.

Bello? Non proprio.

L’elemento che, prima di ogni altro aspetto, deve qualificare un sito, non è l’usabilità.
Non è la parte grafica.
Non è nemmeno il blog.
Prima di ogni altra cosa il sito deve potersi aprire, su qualsiasi dispositivo e con qualsiasi browser.

Il problema di flash oggi è che non assicura quest’esigenza universale.

Non volendo addentrarci troppo nella “foresta” dei codici di programmazione, ciò che dev’essere tenuto a mente è che il mondo di Internet deve il suo costante sviluppo alla standardizzazione dei linguaggi sui quali si basa.

Flash non è standardizzato e leggibile da tutti: per essere utilizzato richiede l’installazione di componenti aggiuntive (Plugin) che devono essere aggiornate costantemente, e che –dulcis in fundo!- non sono disponibili per tutti i sistemi operativi!

screen_Flash

(Ammettilo: l’hai incontrata almeno una volta?!)

È proprio così:

browser come Chrome richiedono versioni adeguate costantemente.

Apple la ritiene una tecnologia instabile e insicura, e per questo non la rende disponibile nel suo sistema IOS (possessori di Mac, iPad e iPhone: scordatevi di vedere un sito in flash!).

Se a tutto ciò aggiungiamo il fatto che per i dispositivi mobili oramai non viene più utilizzata da un pezzo, questo risulta un grosso problema, dato che il numero di visualizzazioni da smartphone è in costante aumento rispetto alla visualizzazione da desktop (vedi punto 2).

Risultato: se l’intenzione dell’Impresa proprietaria del sito è quella di agevolare la sua vista e aumentare le visualizzazioni -com’è ovvio che sia!-, l’utilizzo di questa tecnica è fortemente sconsigliato.

2. Aspetto MOBILE non funzionale

In Italia, la consultazione di pagine Web da desktop è diminuita del 13%, mentre è aumentata del 39% da smartphone (e 17% da tablet), rispetto allo scorso anno (dati WeAreSocial).

Queste cifre cavalcano l’onda di un trend in costante crescita, ragion per cui è doveroso tenerle in considerazione durante le fasi di progettazione di un sito Web –o quantomeno dovreste richiederlo a chi si occupa della sua costruzione.

A dover essere organizzata è proprio la parte, cosiddetta, di “PRESENTATION” del sito, ossia come le informazioni vengono mostrate all’utente.

La disposizione degli elementi che compongono le pagine Web deve adeguarsi non solo a una diversa risoluzione/dimensione dello schermo ma anche a un diverso utilizzo delle informazioni.

Sarà proprio attraverso la gestione di questi che si consentirà la visualizzazione del sito Web anche in versione Mobile-Friendly, per stare al passo con i metodi di utilizzo del mondo di Internet.

Dev’esserci un ragionamento attento e critico alla base di tutto. L’utilizzo da desktop presuppone delle motivazioni che spingono alla ricerca, che non necessariamente saranno le stesse per l’uso da smartphone.

Google, per esempio, ha compreso molto bene questo meccanismo.

Se cercate nella “buca” del motore di ricerca il nome Mediaworld, sullo schermo del vostro telefono compariranno in primo piano le informazioni relative al punto vendita più vicino, come: dove si trova/mappa, orari di apertura, chiama subito, periodi di massimo afflusso delle persone.

Mediaworld

MediaWorld ricerca Mobile di Google

Queste informazioni sono quelle che più comunemente vengono richieste quando si fa una ricerca col telefono. Per raggiungerle all’interno del sito avremmo dovuto altrimenti svolgere tutti questi passaggi:

Mobile Friendly sito Web

Mobile Friendly sito Web

Carrefour, ad esempio, ha capito questa dinamica e dà la possibilità di raggiungere queste informazioni direttamente dalla homepage della versione ottimizzata per telefoni e tablet:

Carrefour2

Carrefour ricerca Mobile di Google

Ovviamente, compresa la logica con cui l’utente si approccia alle diverse versioni, bisognerà studiare la parte più “concreta”, ovvero l’ideazione di un sito Web che possieda una versione mobile –e se la possedete già, con molta probabilità dovrà essere aggiornata.

Potrà esserti utile progettare un sito in logica Responsive, ovvero immaginarlo in un’estensione multipla, che meglio si adatta al dispositivo utilizzato dall’utente.

Un lavoro ben fatto, però, consente di dare un’ottima impressione dell’immagine della vostra azienda, già dalla prima occhiata, e questo è molto importante se si considera che in Italia il tempo medio di visualizzazione di una pagina online è più basso rispetto al resto d’Europa (dati WeAreSocial).

3. L’e-Commerce “SOCIALMENTE” piatto

Se l’obiettivo del tuo sito è quello di vendere prodotti in sezioni e-Commerce, i Social Media, sia che si tratti di un mercato B2C o B2B, sono un veicolo di traffico al quale difficilmente puoi rinunciare.

L’abbondanza informativa che oggi straborda dalle pagine Web ha “anestetizzato” il pubblico, abbassando nettamente la soglia di attenzione che esso ripone sui contenuti che incontra.

È divenuto praticamente immune a quelle tecniche comunicative che sottopongono forzatamente il contenuto confezionato dall’ufficio Marketing, a meno che non vi sia un interesse preesistente sull’argomento.

La relazione è, ad oggi, l’elemento che costituisce il punto di contatto, apportando valore aggiunto e avvicinando il cliente.

Per costruire un rapporto tra il marchio e il suo pubblico occorre alimentare la fiducia che intercorre tra le due parti.

Come?

Promuovendo, informando, contattando influencer nei network giusti, attraverso i quali gli altri membri della rete acquisiscono fiducia.

Si mette in pratica la tecnica pubblicitaria più antica ed efficace del mondo: il passaparola.

Tornando al vostro sito e-Commerce: se pensi di poterti esulare dal confronto sui Social Network -che per definizione hanno fondato la loro essenza sulle relazioni- per non rischiare, sappi che: STAI SBAGLIANDO DI GROSSO.

Un brand trasparente e aperto al dialogo è una figura della quale cui ci si può fidare, da cui acquistare senza paura, proprio perché, dovesse non andare bene qualcosa, l’utente si sente tutelato dal possedere voce in capitolo rendendo pubblica l’esperienza con “difettosa” con la marca.

Questo meccanismo non deve spaventare: dovessero rivelarsi delle “sorprese” poco piacevoli -come dei commenti negativi su un prodotto- sarebbe il segnale che qualcosa non funziona, e quindi ti verrà data l’opportunità di migliorare quel particolare aspetto.

Non si dovrà vivere nel terrore della recensione negativa ma, anzi: questo processo può incrementare davvero molto la raccolta dei dati sui tuoi clienti.
Vediamo come.

Per integrare i Social all’interno di un sito e-commerce si possono considerare:

  • gli Share buttons, ovvero bottoni che permettono la condivisione di prodotti, immagini e testo; che danno la possibilità all’utente di pubblicare il contenuto che ha scelto sui propri profili social.
  • gli “Inviti agli inviti”: un gioco di parole per suggerire a chi è già cliente di proporre ai suoi amici e contatti la sua esperienza con i prodotti attraverso il suo canale personale. È un ottimo modo per infoltire il database di prospect in modo gratuito ma profilato, ampliando enormemente il bacino, attraverso un processo più facile!
  • la Social login: che propone ai visitatori un modo diverso per iscriversi al sito, oltre al classico form di registrazione, appoggiandosi agli account social. Il vantaggio per il potenziale cliente è il risparmio del tempo di compilazione e tu otterrai i dati di molti Lead in con un semplice click.
  • i Commenti: come detto poche righe fa, perché non alimentare il buzz attorno al tuo marchio sfruttando l’esperienza dei clienti?! Si sfrutteranno le recensioni dei clienti come un vero e proprio canale di pubblicità.

4. Sono due anni che non AGGIORNI le pagine?!

Ci tieni ad avere un biglietto da visita ben fatto e non stropicciato?

Vale la stessa cosa per il tuo sito Web.

Se un nuovo visitatore atterra sulla tua homepage (cosa molto probabile, dato che i siti internet sono la fonte più attendibile per ottenere informazioni sulle aziende) e trova un ambiente trascurato, il passaggio successivo sarà quello di uscire da lì per rivolgersi ad un’altra azienda.

Avere l’ultimo aggiornamento con una data che risale a 1 o 2 anni fa, trasmette la stessa sensazione di un commesso svogliato o di un venditore impreparato.

Prestare attenzione -e, ahimè, anche tempo- a questi contenuti, consente di evitare la fuga di possibili clienti dalle vostre pagine aziendali.

Per di più, se sarete bravi a soddisfare i loro bisogni, probabilmente si iscriveranno alla vostra newsletter, dando vita a quel processo di fidelizzazione a cui tanto si ambisce.

5. IDENTITÀ GRAFICA superata

Logotipo, scelta del font e dei colori istituzionali, sito Web e presentazioni aziendali.

Questi, e molti altri, sono gli elementi che compongono quella che viene definita l’Identità Aziendale.

Si tratta di tutti quegli aspetti che trasmettono, in qualsiasi situazione relazionale, l’identità visiva del brand che generalmente supporta tutte le attività di comunicazione pianificate dall’azienda.

Vengono studiati per trasmettere il carattere del marchio in tutte le sue sfaccettature. Raccontano l’essenza e la storia dell’azienda che, per sua fortuna, si innova e matura.

Può succedere, durante il percorso di crescita, che la veste grafica stia stretta e sia quindi necessario cambiarla per rafforzare il posizionamento all’interno del mercato.

Proprio quest’esigenza ci ha spinti verso un cambio di look!

Non significa, però, sostituire solamente gli aspetti di design. Ciò che deve avvenire è un riallineamento degli obiettivi dell’azienda con l’immagine che viene percepita all’esterno.

Individuate le nuove esigenze si dovrà dare una rinfrescata all’aspetto che riguarda l’usabilità, e a tutte quelle parti funzionali e informative che creano user engagement durante le fasi di ricerca.

Arrivati a questo punto vogliamo invitarti a “casa nostra”, nel nostro sito ristrutturato, e farti stare a tuo agio tra le pagine appena rinnovate.

Ci teniamo a una tua opinione: dicci cosa ne pensi!

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