Immagini 3D, app mobile e teamwork: PROJECT FELIX e il meglio di Adobe per il 2017

PROJECT FELIX E IL MEGLIO DI ADOBE PER IL 2017:

IMMAGINI 3D, APP MOBILE E TEAMWORK

Funzionalità. Personalità. Coerenza.

Sono i principi che stanno alla base di Adobe Creative Cloud, l’intera raccolta di software e app di Adobe, che contiene gli strumenti indispensabili ai creativi digitali di tutto il mondo.

E proprio in tutto il mondo Adobe presenta ogni anno la sua suite di prodotti, per far conoscere in anteprima le novità più importanti agli appassionati del settore. Il palcoscenico di questa presentazione è quello di Adobe Max, l’evento che l’azienda californiana organizza dall’America all’Asia, passando immancabilmente per l’Europa.

Un’esperienza poliedrica e super-cool, che racchiude al suo interno conferenze, workshop e concorsi organizzati per far conoscere le nuove funzionalità dei programmi e, soprattutto, per creare una rete di appassionati (o forse dovremmo dire “ossessionati”?!) del design, in cui potersi scambiare consigli e ispirazione.

Un network-di-partecipanti-super-stilosi e amanti delle proporzioni, del quale potevamo forse non farne parte?!

Ovviamente NO. Per questo eravamo presenti alla convention “Creative MeetUp” tenutasi a Milano lo scorso 17 novembre, ed ora siamo pronti a spifferarvi tutte le novità del 2017.

Partiamo, come la stessa Adobe sostiene, dall’esigenza degli utilizzatori.

Si è diffusa nell’ultimo anno la necessità sempre più forte di rimanere costantemente “sul pezzo”, in qualsiasi momento lo si voglia. Occorre sempre avere a disposizione tutti gli strumenti utili a modificare e creare i propri progetti.

E cosa occorre per soddisfare questo bisogno?

Semplice: una più alta velocità di produzione e la possibilità di accedere ai propri lavori da qualsiasi device.

Adobe Creative Cloud si sta sviluppando in questo senso, cercando di rendere più veloce la comunicazione e il passaggio tra i vari programmi, permettendo inoltre una più facile collaborazione tra i vari utilizzatori dello stesso team di lavoro, grazie alle librerie condivisibili anche con coloro che non possiedono i programmi Adobe (ad esempio developer e copy).

La relazione e la collaborazione sono al centro di qualsiasi ambiente di lavoro che si rispetti, ed è per questo che ora possono essere inseriti commenti per facilitare la comunicazione nel gruppo…in qualsiasi momento! Già, perché con la nuova App scaricabile anche da smartphone è possibile ultimare o iniziare modifiche e nuovi progetti anche in coda alle poste, o mentre corri sul tapis roulant in palestra, direttamente dalla tastiera del tuo tablet o telefono.

Ma andiamo a vedere più da vicino le nuove funzionalità dei programmi più utilizzati:

di Adobe XD vi avevamo già raccontato molte delle sue nuove funzionalità, preannunciando la mancanza del famoso “sistema a livelli” (tipico di Photoshop e Illustrator). Bene: ora c’è!
Sarà a breve disponibile una versione Beta anche per sistemi Windows.

Con gli ultimi aggiornamenti di Photoshop, le tavole da disegno ora sono disponibili con una migliore visione d’insieme dei lavori: una funzionalità rivolta sempre ad aumentare la capacità di teamwork degli utilizzatori di Adobe.

Spark permette di creare e condividere grafiche accattivanti per l’utilizzo sui social. Un tool semplice da utilizzare, che con pochi tocchi permette di creare meme, foto e video accattivanti per i tuoi canali social (che tu sia presente nel mercato B2B o nel B2C, questo mini-team Adobe saprà aiutarti con i tutorial e i suggerimenti sempre a disposizione).

Ma la vera novità è Project Felix.

PF è un programma che permetterà di creare immagini in un ambiente tridimensionale (scaricando modelli, comprandoli su Adobe Stock o creandone tramite software IN 3D) alle quali poi, una volta terminata la composizione degli elementi in 3D, è possibile applicare a uno sfondo (ovviamente in 2D) per creare in pochissimi istanti immagini iper-realistiche!

Ad esempio, se decido di voler realizzare una locandina per promuovere la nuova cola al gusto ciliegia posso creare (con software 3D), o scaricare, il modello tridimensionale della bottiglia e delle ciliegie, e iniziare la mia composizione aggiungendo le texture giuste (quindi la bottiglia sarà di vetro, il tappo in plastica e il liquido sarà semi trasparente), i riflessi luce più naturali e l’angolatura ottimale.

Una volta che il progetto è finito, andrò ad inserirlo nello sfondo che sarà la base della mia locandina (supponiamo sia una bella spiaggia con in primo piano la superficie del tavolino di un bar). Trascinando semplicemente il mio modello 3D sullo sfondo 2D otterrò come risultato la mia locandina pronta per essere stampata.

[Habemus miracolo!]

Come avrete visto nel video, Project Felix (che deve ancora apparire sul mercato italiano) si presenta con l’interfaccia tipica dei programmi Adobe: il classico spazio di lavoro prospettico posizionato al centro della schermata e, in basso a destra, una piccola finestra che permette di vedere un’anticipazione del rendering degli elementi che si stanno manipolando.

[Per chi non ha tutti i giorni le mani in pasta con l’ambiente grafico, la definizione di rendering proposta da Garzanti è questa: procedura che permette di generare, con un apposito programma, un’immagine digitale a partire da una serie di informazioni (descrizione degli oggetti tridimensionali, punto di vista, illuminazione ecc.); è molto usata per creare video digitali, videogiochi, effetti speciali per cinema e televisione, e in ingegneria e architettura per creare modelli digitali di edifici o aree urbanizzate]

Se invece sei del settore probabilmente già lo sai: uno dei tipici problemi che nasce nell’inserimento di un oggetto 3D in un ambiente 2D riguarda la prospettiva. Adobe Felix aiuta molto in questo, riconoscendo la linea d’orizzonte dell’immagine di background e allineando in automatico l’oggetto importato allo sfondo.

Lo stesso vale per la procedura di aggiustamento delle luci: il programma riconosce automaticamente il tipo di luce presente nella foto di sfondo, ed è per questo motivo che aggiustare i riflessi del modello, in modo da fondere perfettamente il soggetto con l’ambientazione, è molto più semplice del previsto.

Una volta completato il progetto 3D, questo può essere renderizzato scegliendone la qualità e il tipo di formato. La novità più importante in questo frangente è la possibilità di selezionare il formato PSD, perché consente di aprire il file in Photoshop e di modificarlo sfruttando direttamente il sistema a livelli. Inoltre c’è la possibilità di utilizzare direttamente nella schermata di PF la “bacchetta magica”, essenziale per ottenere modifiche mirate grazie alla selezione di specifiche parti dell’oggetto 3D.

Insomma: il 3D istantaneo, a portata di stampa!

 

A noi tutto questo ha già stuzzicato un bel po’ di idee… 😉
E tu: cosa ne pensi?

PS: Guarda il MannequinChallenge del Creative MeetUp!

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