Cosa dovresti sapere per non perdere l’ATTENZIONE DEL PUBBLICO durante il tuo webinar

LO STIAMO PERDENDO!!

ECCO COSA DOVRESTI SAPERE PER NON PERDERE L’ATTENZIONE DEL PUBBLICO DURANTE IL TUO WEBINAR

“Grazie per esserti registrato al webinar.”

Quando questo messaggio compare nella casella di posta del tuo nuovo iscritto al Webinar pensi che il gioco sia fatto.

SBAGLIATO.

Un nuovo visitatore che si è appena registrato al tuo prossimo evento, con molta probabilità se ne dimenticherà a breve.

Per evitare che questo avvenga puoi rileggere tutti gli step da seguire per migliorare il ciclo di promozione del tuo Webinar e arrivare poi a pensare come gestire la fase della diretta vera e propria.

Una volta attuate tutte le strategie di contatto con il partecipante, cucite addosso alla specifica tipologia di pubblico, tagliare il traguardo della “registrazione” non basta.

In questo articolo vogliamo darti qualche consiglio per non “perdere per strada gli iscritti” durante il live.

Per farlo continueremo a basarci sui dati statistici raccolti dalle ricerche di ON24 e gli articoli di “Business 2 Community” e della designer Julie Harris.

Partiamo proprio da un punto fondamentale accennato poco fa:

UTENTI REGISTRATI VS PARTECIPANTI EFFETTIVI

Uno degli indicatori più importanti da conoscere è la differenza tra il tasso di conversione di chi ha deciso di iscriversi al webinar e chi poi lo farà veramente. Avere un’idea preventiva su questo numero aiuta ad inquadrare più facilmente la vostra base utenti e i risultati ottenibili dal vostro evento online.

In Europa, il tasso di conversione medio va dal 35 al 45%, anche se è bene ricordare che si tratta di un risultato che racchiude al suo interno differenti tipologie di Webinar (formazione, on-demand, marketing,…) e che tra tutte, quella che ottiene i risultati più soddisfacenti è quella costruita con funzioni di training.

Ad ogni modo, se otterrete un dato che sta sopra il 40% potrete definirlo davvero molto buono.

quanti sono i partecipanti di un webinar e gli utenti registrati

Una volta che gli invitati si sono “accomodati” nella vostra sala virtuale, per quanto tempo decideranno di restarvi?

Lo scorso anno si è registrata un’inversione di tendenza, e gli utenti sembravano un po’ meno propensi ad assistere a un evento live di una durata medio-lunga.

La buona notizia è che il numero dei minuti di streaming nei quali gli ospiti partecipano è tornato a salire.

Questa ripresa è segno di un’attenzione maggiore riservata all’utilizzo di questo canale comunicativo e agli strumenti utilizzati per organizzare questo genere di eventi.

Oggi, il tempo medio di durata di un Webinar è di 50 minuti

la durata media di un webinar è aumentata nel 2017

I webinar risultano sempre più “appetitosi”.

Il contenuto informativo è sempre più ricco, la proposta multimediale più accattivante e la User Experience curata e studiata, per un’esperienza di brand che avvolge il cliente in ogni passaggio.

La sensibilità a quello che è l’aspetto di personalizzazione della piattaforma Webinar risulta sempre più richiesta, col risultato di essere uno dei migliori strumenti di diffusione dei contenuti aziendali.

Parlare dunque di una “interattività ritrovata” e di un maggiore coinvolgimento dei partecipanti ci rende molto felici, perché davvero:

non (e proprio NON!) ne possiamo più vedere certi video sparsi per la rete,
“animati” solamente da una slide fissa accompagnata dalla voce fuori campo di un relatore.

Cosa dovrebbe rappresentare che cosa!? Un podcast?
Un tentativo di video?! (Non crediamo sia intenzionale…vero!?).
No-no-no…non può bastare per chi pensa di organizzare Business Webinar.

Andiamo dunque a vedere quali sono le tecniche più utilizzate per dare movimento alla linea di “attenzione” dei partecipanti:

  • Q&A, domanda e risposta, ovvero lo strumento maggiormente adottato con il 90% degli utilizzatori!
  • la diffusione sui Social Network, e le conversazioni nate attorno all’evento su queste piattaforme, sono utilizzate nel 31% dei casi (anche perché molti distributori di Webinar disponibili a scaffale online non mettono a disposizione questa opzione di default)
  • la votazione è utilizzata dal 21% degli organizzatori. Non è una grossa quota, ma è da tenere presente che la gestione simultanea di questo strumento non è semplice se si è il moderatore della sessione e al contempo il relatore (con la nostra piattaforma la si può gestire sia preventivamente che durante l’evento, per dare un supporto all’organizzatore)
  • solo 1/5 dei Webinar contiene i sondaggi live
  • e un ristrettissimo gruppo utilizza le chat di gruppo (questa pratica risulterebbe poco performante ai fini dello svolgimento dell’evento – meglio adottare un filtro nella fase di gestione delle domande per veicolare l’attenzione su quelli che sono i contenuti in linea con l’argomento trattato)
strumenti per attivazione del pubblico durante un Webinar

Basta con le semplici slide!

Sono sempre più gli organizzatori di Webinar che optano per l’inserimento di strumenti che richiamino l’attenzione, aumentando così l’attività durante la fase live. Chi conduce l’evento deve risultare accattivante e spingere gli ospiti a partecipare in modo attivo, senza spezzare il flusso di attenzione (e possibilmente senza avere un effetto soporifero).

È per questo che alcune azioni consentite, come il download delle slide, possono essere dilazionate durante la fase di diretta, o destinate addirittura a momenti successi all'”ON AIR”.
Proporle in un secondo momento aiuterà a mantenere attiva l’attenzione sul tema proposto evitando di far deconcentrare il pubblico.

[Se vi facessero scaricare i materiali all’inizio del Webinar, vi mettereste a sfogliare il tutto non ascoltando più il relatore!]

Tutto quello che è stato detto finora non conta nulla se non si tiene sempre a mente due elementi imprescindibili: la DIRETTA e il VIDEO.

Se un Webinar non è in diretta, NON è un Webinar. È un podcast.

Se la componente video manca, NON è un Webinar. È un malloppo di slide con dei commenti.

Il fatto che l’evento digitale avviene in modalità sincrona, in tempo reale, fa la differenza rispetto agli approcci comunicativi.
Si tratta di un tempo in cui gli utenti possono porgere domande e ottenere subito delle risposte, e questo aumenta di gran lunga la capacità attrattiva di questo strumento, e la conoscenza sulle reali esigenze del vostro target rispetto ai vostri prodotti (e vi sembra poco?!).

Sarà sicuramente molto importante considerare tutte le modalità di approccio del relatore, ricordando però che il maggiore appeal sul pubblico oggi è suscitato dai video (+ 24% rispetto alle altre forme distributive di contenuto).

corretto utilizzo del webinar e dei video

“E poi, di tutto questo materiale cosa ne faccio?!”

“Come faccio a sapere qual è stato l’argomento più seguito?!”

Una volta concluso l’evento non si può abbandonare il pubblico al proprio destino. Lo si deve “accompagnare” a tenere sempre sottocchio le nostre proposte, a seguire i nostri prossimi eventi e ad approfondire ciò che più gli interessa (o che noi vogliamo proporgli in base ai dati Insight ricavati dai movimenti dei partecipanti).

Perché gestire al meglio la fase di POST WEBINAR è fondamentale quanto la connessione internet durante lo streaming!! Ma di questo te ne parleremo tra qualche giorno… 😉

Intanto scarica l’infografica completa:

come fare un webinar e come gestire la diretta online

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