USER JOURNEY, LAYOUT STANZA VIRTUALE E TEST REQUISITI

USER JOURNEY, LAYOUT STANZA VIRTUALE E TEST REQUISITI

Funzionalità a confronto

Torniamo dunque a parlare di Webinar continuando il confronto tra le funzionalità e i servizi offerti sugli scaffali del mercato digitale.

Abbiamo testato i servizi offerti da altre piattaforme per riportare in questa sede le recensioni sugli aspetti da tenere in considerazione e quelli che invece, a parer nostro, non sviluppano efficacemente un percorso agevole e funzionale per l’utente.

1. PROCEDURA D’ISCRIZIONE AL WEBINAR

Ancora una volta tutto comincia con la ricezione di un invito ad un webinar, anche se questa volta la piattaforma utilizzata è differente rispetto a quella analizzata in precedenza.
Per poter prendere parte a un webinar con questa soluzione, il pubblico e gli organizzatori devono effettuare obbligatoriamente il download del componente aggiuntivo e provvedere alla sua installazione.

Anche se il messaggio d’invito contiene al suo interno il nominativo del partecipante e la sua mail, il processo di completamento dell’iscrizione deve passare obbligatoriamente tramite l’inserimento dei propri dati nel form della piattaforma.

procedura_iscrizione_webinar_no_personalizzabile

Ciò che non si tiene a mente in questo tipo di procedura è che chi organizza un evento online generalmente possiede già tutti questi dati, perché sono stati raccolti preventivamente nella squeeze page di registrazione al webinar.

È dunque improduttivo, avendo già tutte le informazioni del partecipante, far perdere del tempo per la compilazione di un ulteriore form.

Richiedere all’utente 2 minuti in più del tempo che aveva stimato per compiere una determinata azione (un esempio classico è la richiesta di troppi campi di informazione nel momento della registrazione e il tasso di abbandono che ne deriva) può discriminare la partecipazione all’evento stesso. Inoltre, si deve considerare che i dati inseriti dall’iscritto (come la mail) potrebbero non fare matching con i dati in possesso dall’azienda, e richiedere un ulteriore tempo di accorpamento dei contatti nella fase di post evento, rallentando l’invio di messaggi di follow up e l’implementazione di future strategie di comunicazione mirate.

Per questo motivo, noi di Primo Round suggeriamo di strutturare la fase d’invito e partecipazione con una richiesta di partecipazione personalizzata, che permetta l’ingresso diretto nella stanza del webinar, senza il bisogno di alcuna autenticazione aggiuntiva.
Inoltre, è bene tenere a mente che non tutti gli utilizzatori, per quanto si trovino seduti davanti a un computer, possiedono una padronanza dello strumento tale da rendergli agevole lo svolgimento di tutte le azioni richieste. Si potrebbe considerare come uno scrupolo eccessivo, per esperienza è meglio tenere a mente questo concetto.

Proseguendo lungo il percorso d’iscrizione, a questo risulterà necessario leggere tutte le opzioni a disposizione per poi capire in che direzione andare per riuscire a partecipare al Webinar.

procedura iscrizione webinar

E l’unica opzione dell’elenco che consente di procedere è il download del software aggiuntivo.

conferma iscrizione al webinar

Una volta scaricato è necessario “lanciare” l’installazione.

schermata di download del software webinar

E poi finalmente veder comparire la stanza dentro la quale si svolgerà l’evento.

Per completare quest’iter sono trascorsi diversi minuti che potevano essere tranquillamente impiegati, ad esempio, leggendo in anteprima il programma dell’evento:

attesa webinar Primo Round countdown
sala d’attesa di un Webinar Primo Round

Simple is better

Per noi è un mantra, ma la scelta spetta all’organizzatore.

2. IL TEST DEI REQUISITI DI PARTECIPAZIONE

E poi non parte.
Può succedere: è pur sempre una questione di codici e aggiornamenti, e alle volte non si possiedono tutti i requisiti per poter partecipare all’evento.

Come scoprire cosa manca?

Generalmente, ogni piattaforma mette a disposizione una pagina per la verifica dei requisiti di sistema.
Un esempio di soluzione scovata nel web che viene utilizzata frequentemente è quella che segue:

test-requisiti_per_partecipare _a_un webinar

Quando si arriva su questa pagina è possibile fare un controllo solo su: Sistema Operativo posseduto, Browser Web e Connessione Internet.

Il test di Primo Round è invece strutturato così:

test requisiti webinar primo round

Con questa pagina puoi verificare se il tuo computer è compatibile con i webinar forniti dalla nostra piattaforma, grazie al test automatico che verifica i seguenti elementi, e offre consigli su come risolvere eventuali problemi:

  • il dispositivo
  • il Browser
  • il Browser Agent (o User Agent)
  • il supporto Cookie e Flash

In questa sede chiediamo di effettuare anche un test veloce per accertare la resa del video e dell’audio.

Crediamo sia meglio racchiudere tutti i momenti di controllo della funzionalità in un unico contenitore, anziché richiedere di effettuare test microfono o cuffie già a evento iniziato.

Inoltre, nel caso l’utente abbia altri problemi, o voglia ricevere delle informazioni aggiuntive, può contattarci utilizzando la form in fondo alla pagina.
Abbiamo detto poco fa di considerare i diversi livelli di “dimestichezza” che gli utilizzatori delle strumentazioni informatiche possiedono, e proprio per questo è meglio rimanere sempre a disposizione per delucidazioni ulteriori.

3. BRANDIZZAZIONE DELLA PIATTAFORMA WEBINAR

Ancora una volta è necessario dover fare una precisazione su cosa s’intende “vestire graficamente” un evento digitale come un Webinar.

personalizzazione piattaforma e invito webinar

Quando viene offerta la possibilità di strutturare la pagina con il logo e i colori del tuo marchio nel 99% dei casi si fa riferimento alla “stanza d’attesa”: quella pagina che abbiamo appena visto nella sezione precedente, utile nel momento in cui l’utente arriva all’indirizzo del Webinar prima dell’orario d’inizio dell’evento.

Abbiamo testato una di queste soluzioni online provando a strutturare l’intero processo di comunicazione (dal messaggio d’invito alla stanza virtuale).

Abbiamo inserito logo e colori Primo Round e, come si vede dall’immagine, è possibile caricare immagini non
superiori a 400 x 200 pixel e con una dimensione massima di 100 KB, in formato .GIF o .JPG.

È stato possibile comporre un messaggio di benvenuto, selezionare un tema con i propri colori, potendo inserire all’interno nomi e foto dei relatori, per presentarli prima dell’inizio del webinar.

Il risultato è stato il seguente:

brandizzazione_go_to_webinar_2
sala d’attesa di un Webinar Primo Round

La struttura grafica è la stessa che apparirà anche nelle e-mail, per le quali però è anche possibile salvare le informazioni dell’evento per comporre autonomamente il messaggio con il proprio sistema di posta, bypassando questo ostacolo stilistico.

Supponendo di voler procedere con la procedura indicata dalla piattaforma, e quindi con l’invio dell’invito direttamente dal loro sistema, la mail che l’utente si troverà nella propria casella di posta apparirà come nell’esempio che segue:

brandizzazione_go_to_webinar_3
sala d’attesa di un Webinar Primo Round

La resa è alquanto discutibile, ma il problema maggiore rimane sempre quello della mancata registrazione dei feedback di apertura in modo diretto e dinamico.
Arrivati a questo punto, ottenuto il massimo livello di brandizzazione possibile, si entra nella “stanza” virtuale dove si terrà l’evento.

Un unico problema appare evidente:

«dov’è finita la veste grafica?!? I colori!? E il nostro logo?!?»

Ad attenderci troviamo solo questo pannello straripante di strumentazione che di certo non spicca come un esempio di intuitività a favore dell’utente.

C’è un motivo se non amiamo questo genere di layout.

Attraverso questo unico pannello si può attuare la condivisione dello schermo, osservare la dashboard e tenere sotto controllo i partecipanti e l’audio dell’evento. Si possono anche definire le impostazioni della Webcam e gestire tutti gli strumenti che riguardano le modalità consentite per l’interazione.

Tutte funzioni che possono ritornare utili ma, se gestite assieme, portano intrinseco un fattore di rischio da evitare quando si parla di eventi, specie nei contesti online: la CONFUSIONE.

pannello strumenti webinar

Si deve sempre considerare che, in aggiunta alle opzioni presenti nel panello di controllo presentato, vanno a sommarsi gli elementi di navigazione globale del sito o delle pagine che s’intendono ad esempio condividere durante la fase di diretta.

Singolarmente possono essere gestiti ma, se utilizzati tutti insieme in un’unica pagina, la varietà di opzioni può sopraffare l’utente e annegare il contenuto.
In alcuni casi, potrebbe essere necessario rivedere il numero di opzioni in ciascuna barra di navigazione.
In altri, il problema può essere minimizzato attraverso un attento uso di design e layout.

(Architettura dell’Informazione per il World Wide Web, p. 119)

Un esempio dell’interfaccia che noi destiniamo al moderatore dell’evento digitale è questo:

moderatore webinar Primo Round

Vedete visualizzata la risposta a un sondaggio effettuato durante un evento. A lato è presente la barra della strumentazione che il moderatore dell’evento può utilizzare.
Si tratta di una stringa di tools, tra i quali troviamo:

  • DOMANDE: domande degli utenti e la possibilità di generare una risposta diretta o di gruppo;
  • LIKE: visualizzazione dell’apprezzamento in riferimento all’argomento proposto;
  • MOSTRA: la possibilità di mostrare al pubblico i risultati delle domande e dei sondaggi;
  • INFO: visualizzare e impostare informazioni extra (ad esempio il rimando al sito corporate, o a singoli articoli di approfondimento) che possono essere proposte all’utente in fase di visualizzazione del Webinar;
  • INFO UTENTI: informazioni degli utenti registrati, connessi e attivi durante la diretta;
  • POPUP MESSAGGI: utilizzo della messaggistica popup;
  • TEAM CHAT: gestione e filtro della chat live;
  • VERIFICA: dà la possibilità di impostare un ulteriore strumento utile a testare l’attenzione
    degli utenti durante lo streaming. Consiste in notifiche di verifica che possono essere inoltrate agli spettatori in qualsiasi momento, e consistono in un messaggio al quale rispondere con un’azione specifica (password da inserire o dare una risposta a una semplice domanda). Così facendo si otterrà.

La disposizione grafica ordinata e suddivisa per singole macro-categorie permette una migliore gestore dell’evento e, cosa più importante, conduce a una miglior visualizzazione della schermata utente durante l’evento.

4. VISUALIZZAZIONE E INTERAZIONE

A tal proposito, come ultimo aspetto vogliamo affrontare ciò che riguarda lo schermo dell’utente.

Come accennato nel precedente punto, una volta effettuato l’accesso alla stanza virtuale del webinar, la presenza del brand dell’organizzazione non è sufficientemente presente.

Quella che ci si trova davanti è una comune schermata utilizzata normalmente per le video conferenze:

layout pagina webinar

Uno sfondo nero uniforme sul quale convivono 2 finestre che contengono rispettivamente:

  • a sinistra la ripresa via webcam del relatore
  • a destra la presentazione delle slides dell’evento

Nessun logo e spunto di approfondimento nel contesto di riferimento nel quale opera il brand. Certo, comporre le slide inserendo tra i contenuti il proprio marchio, a questo punto, è un’operazione imprescindibile (ricordiamo che stiamo lavorando in un ambiente B2B creato per aumentare futuri clienti e la visibilità del nome dell’azienda).

La possibilità di ridurre o ingrandire a piacimento le due schermate attraverso una barra presente al centro dello schermo, per poter avere in primo piano lo speaker o i contenuti in base alla propria volontà.
Al di là di questo “giochino” di layout, c’è un ulteriore elemento che impatta addirittura sull’usabilità e sull’efficacia dello strumento, ed è proprio la barra laterale degli strumenti che può essere ridotta a una colonnina quasi invisibile, posta sulla destra dello schermo.

layout Go To Webinar

Il problema non si pone quando questa barra appare a lato nella sua forma ridotta, ma si presenta quando questa viene esplosa:

pannello_controllo_webinar

Il pannello di controllo e interazione va a coprire le slides!

In tutta onestà, non crediamo sia una soluzione funzionante e funzionale, soprattutto se pensata per veicolare un’identità aziendale e dei contenuti convertibili in strategie di business.

Per di più, in quella piccola sezione evidenziata di verde all’interno del pannello di controllo degli strumenti, si trova la chat dei partecipanti. La disposizione non è agevole alla cooperazione, anzi: una gran quantità di elementi presentati tutti assieme è decisamente disturbante per l’utente.

Va detto che il box che comprende l’area di messaggistica è estraibile dal blocco dei tools e può essere espansa e posizionata a piacimento nello schermo. Un’altra possibilità di layout offerta al pubblico, che però dovrà gestire autonomamente, rischiando di far disperdere l’attenzione dei partecipanti verso i punti d’interesse che l’organizzatore vuole mettere in primo piano (per esempio, se il box venisse posizionato sopra al riquadro che contiene il video del relatore, o sopra le slide).

L’idea di layout che noi abbiamo in mente è questa:

sondaggio webinar Primo Round

Una struttura di blocchi fissa nel quale l’utente può:

  • commentare;
  • rispondere alle domande;
  • scorrere sulle slides appena viste (cosa che non può essere fatta in altri eventi perché, una volta
  • apparse a video, non possono più essere visualizzate);
  • diffondere i contenuti sui propri profili social;
  • ottenere maggiori informazioni su azienda e sponsor e, soprattutto, avere sempre davanti
    marchio e logo;

Inoltre, nell’immagine d’esempio proposta poco fa, si vede la presentazione di un sondaggio al pubblico organizzato con il Business Webinar di Primo Round. Non è posto alcun limite di domande o sondaggi da poter proporre durante l’evento.
La piattaforma qui sotto invece consente di caricare un massimo di 5 documenti e di predefinire 20 azioni tra domande e sondaggi. La presentazione di queste ultime è la seguente forma standard:

sondaggio rapido Go To Webinar

Ancora una volta, lo strumento porta a termine la propria funzione (porre una domanda, ottenere una risposta), ma in una cornice anonima e indifferenziata rispetto alla proposta presente online.

Questo non è il risultato di cosa s’intende per brandizzazione e customizzazione di un webinar.

Per questo motivo consigliamo di analizzare fino in fondo cosa questo significhi per ogni piattaforma che si andrà a prendere in considerazione per gli eventi digitali della propria azienda.

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